Gli studenti sulla strada della vita

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In data 25 febbraio si è svolta l’assemblea d’istituto in aula magna. Il tema era il codice stradale e le vittime della strada. Hanno tenuto la conferenza quattro persone, ognuna con la propria storia e la propria esperienza di vita.

Roberto Merli, presidente dell’associazione CONdividere la strada della vita, ha aperto l’incontro. Padre di famiglia, ha perso nel 2000 il proprio figlio quattordicenne in un incidente stradale causato da un ubriaco, e ha condiviso con noi il suo dolore per una perdita così grande, rendendoci partecipi della sua sofferenza e mostrandoci quella ferita ancora aperta che lui stesso ha detto non rimarginabile, nemmeno col tempo che tutto cura.

Ha dato poi la parola a Nicole, una ragazza di 32 anni, che a causa di uno scontro stradale ha subito danni rilevanti. Ci ha spiegato il suo percorso di recupero, la storia della sua ripresa, il suo coraggio e la sua forza e l’importanza di associazioni che possano dare un sostengo sia morale che medico.

Quindi è stato il turno di Mauro, un signore disabile che ha toccato davvero il cuore di tutti con la sua storia, quella di un uomo normale, con una vita normale e serena, che si è visto portare via sogni e speranze da un camion che viaggiava a 30 all’ora senza frecce nella notte.

Quando poi Antonio, poliziotto, ci ha spiegato la sua esperienza, abbiamo capito che il dolore causato da una svista alla guida è tanto e non si ferma ai famigliari della vittima, ma si estende anche ai colpevoli, alle persone esterne, ai terzi che danno l’annuncio della tragedia. É una reazione di eventi che colpisce tutti e lascia segni tangibili.

Alla fine dell’assemblea qualcuno era palesemente provato e c’è stato chi non ha nascosto qualche lacrima; il messaggio è quindi arrivato e anche chiaro: attenzione sulle strade e occhi aperti, sempre. La vita è un bene prezioso che va tenuto ben stretto tra le mani e di perderlo non ne vale la pena.