Blaise Pascal

«Il cuore conosce ragioni che la ragione non conosce»

Blaise Pascal nacque a Clermont-Ferrand nel 1623 e, sin dalla sua infanzia, fu indirizzato dal padre allo studio scientifico. I risultati che ottenne in tempi precoci gli assicurarono una fama imperitura.
Pascal è considerato uno dei padri della robotica e del calcolo computazionale e questo attraverso risultati raggiunti già a soli diciotto anni di età. La passione per il calcolo e il desiderio di allargare le potenzialità di quest’ultimo, infatti, lo portano a progettare la prima macchina calcolatrice, detta poi “pascalina”.Parallelamente agli interessi scientifici e filosofici, Pascal ha però sempre coltivato uno spirito religioso e una riflessione teologica intensi.Dell’anno 1648 rimane invece celebre l’esperimento che fece effettuare da suo cognato il 19 settembre: con questa prova Pascal dimostrò che la pressione dell’atmosfera sulla colonna di mercurio di un barometro torricelliano diminuisce con l’aumentare dell’altitudine.A causa dei vari problemi della sua salute, iniziò a dedicarsi ad una vita intensamente mondana che lo annoierà ben presto. In tal modo tornò ai suoi studi scientifici e teologici.
Del ’58 sono gli importanti “Scritti sulla Grazia” nei quali rivela una gran conoscenza teologica mentre, in parallelo, continua a lavorare al progetto di una “Apologia del Cristianesimo”, mai terminata; i frammenti furono poi raccolti nei “Pensieri”, pubblicati per la prima volta nel 1669.E’ proprio nei “Pensieri” che compare la famosa tesi della “scommessa” circa la fede. In sintesi, Pascal sostiene che, a fronte del “silenzio di Dio”, del “vuoto” che ci circonda, ricerca del Dio nascosto diventa un affare di cuore, in appello alle regioni più segrete dell’animo umano. Pascal nutre sfiducia nei metodi dimostrativi nel campo della fede religiosa ed è anzi persuaso che Dio non sia oggetto tanto di convinzione razionale, quanto piuttosto di un sentimento irrazionale.
Dopo un lungo periodo di ritiro nell’eremo di Port-Royal, muore di tumore addominale il 19 agosto 1662 a soli trentanove anni.
Collegando alla citazone iniziale, Pascal vuole trasmettere un concetto essenziale: spesso nella vita riusciamo a capire le cose solo attraverso l’esprit de finesse (la sapienza del cuore) perché la ragione è impossibilitata a comprenderle, se non a coglierle.
Concludo la breve biografia di Pascal lasciandovi un’altra sua riflessione: L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura; ma è una canna che pensa.”
tratto da “Biografieonline.it”

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